EDITORIALI

RIVISTA DIGITALE DELLA DIDATTICA di Umberto Tenuta

Una nuova rivista didattica: digitale!

 

 Nasce una nuova rivista della e per la scuola: la Rivista digitale della Didattica.

È una rivista completamente nuova.

Nuova innanzitutto perché si occupa della Didattica.

Il cuore della nuova scuola, della Scuola dell’autonomia, a prescindere dalle riforme di cui alla Legge 30/2000 e dalla Proposta di riforma della Moratti, sta nella Didattica[i].

La scuola cambia, assolve effettivamente alle sue finalità, che sono finalità di istruzione, ma sono anche e soprattutto finalità di educazione e di formazione, se cambia la didattica, se cambiano le strategie educative, se cambiano i processi apprenditivi e formativi degli alunni dentro le aule.

Le riforme dell’organizzazione scolastica (inizio della scolarità, ordinamento dei cicli, numero dei docenti ecc.) incidono in misura non certamente così rilevante sui processi apprenditivi e formativi come invece incidono le strategie educative e didattiche che i docenti si dimostrano capaci di attivare, suscitando negli studenti, non solo la volontà e l’impegno di apprendere, ma anche la loro partecipazione attiva ai processi apprenditivi e formativi.

In tal senso, la vera riforma della scuola si attua soprattutto se migliorano le strategie educative e didattiche.

Risulta perciò quanto mai opportuno tornare ad occuparsi della Didattica, che da trent’anni è stata sottovalutata, trascurata e dimenticata, lasciandone la cura solo alle riviste ed alle guide didattiche.

È appena il caso di evidenziare che in questi ultimi trent’anni anche i libri di didattica in effetti si sono andati configurando come discorsi intorno agli aspetti organizzativi della scuola anziché come specifiche trattazioni delle singole problematiche didattiche.

Occorre tornare ad occuparsi della Didattica, delle strategie apprenditive e formative, delle tecnologie educative, della valutazione formativa e soprattutto occorre occuparsi dei percorsi didattici, degli itinerari didattici, delle unità e dei moduli didattici.

Questo lavoro viene svolto dalle riviste didattiche, che oggi però possono essere realizzate in forma digitale.

Esistono fondati motivi per passare al formato digitale:

a)  si ha una maggiore tempestività delle proposte didattiche;

b) si ha la possibilità di apportare ogni opportuna modifica alle proposte didattiche, senza riscriverle, adattandole alle esigenze, non solo della classe, ma anche dei singoli alunni: lo stesso itinerario didattico può costituire la base per una molteplicità di itinerari adeguati alle esigenze particolari dei singoli alunni;

c) si ha la possibilità di valorizzare le esperienze didattiche di tutti i fruitori della rivista che possono essere invitati a far conoscere le loro strategie, i loro itinerari, i loro percorsi didattici, mettendoli a disposizione dei colleghi tutti, nell’ambito di un lavoro cooperativo che oggi si tende a privilegiare nei processi di apprendimento anche degli alunni;

d) si possono utilizzare strumenti didattici digitali, nella prospettiva del “banco a due piazze” che ormai costituisce il futuro prossimo della scuola, stante la pervasività degli strumenti digitali di cui gli alunni possono ormai avvalersi fuori della scuola. Se la scuola non vuole vedere svilito il suo ruolo, nella competizione con Internet e con tutti gli strumenti educativi e didattici digitali che i giovani utilizzano nell’extrascuola, deve anch’essa al più presto convertirsi al digitale.

 

Esistono altre ragioni che è pleonastico stare qui ad illustrare.

 

La logica conclusione di queste considerazioni è l’opportunità di creare una Rivista digitale della Didattica.

 

LA STRUTTURA DELLA Rivista digitale della Didattica

La RD è strutturata come segue:

 

DESTINATARI

Docenti, Dirigenti scolastici, genitori, operatori di agenzie educative (Enti locali, Istituzioni religiose, Associazioni ecc.), studiosi delle problematiche della didattica

 

Direttore

Umberto Tenuta

 

direttore reSponsabile

Mario Maggioli

 

WEBMASTER

xyz

 

Redazione

Gioconda Bottiglieri, Enzo Fresolone, Anna Marra, Umberto Tenuta, Arturo Vanni.

 

CONTENUTI

Proposte, soprattutto operative, non esaustive, non complete, ma orientative, che offrano orientamenti da tenere presenti nella costruzione degli itinerari didattici specifici che ciascun docente andrà elaborando per la propria classe, con particolare riferimento ai singoli alunni, soprattutto perché siamo convinti assertori di una scuola della flessibilità che, per essere personalizzata, non può offrire le stesse attività a tutte le classi ed a tutti gli alunni delle singole classi, ma vede i docenti impegnati a costruire i Piani educativi personalizzati di ciascun alunno anche avvalendosi degli orientamenti e degli strumenti reperibili nelle pubblicazioni e nelle riviste, soprattutto digitali.

In tale prospettiva, la Rivista digitale della didattica si propone di offrire orientamenti di massima, sia sul piano teorico che sul piano che sul piano più propriamente operativo, perché i docenti, auspicabilmente lavorando in gruppo, anche attraverso Internet, possano costruire gli itinerari didattici relativi alle specifiche attività didattiche che si debbono svolgere nelle proprie classi per l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze previste dalla programmazione.

Il carattere distintivo della Rivista digitale della didattica è costituito, non solo dalla sua natura di rivista digitale ma anche e soprattutto dal fatto che i suoi autori sono soprattutto gli utenti stessi. La Rivista digitale della didattica infatti intende qualificarsi come un repertorio, per quanto possibile ordinato, anche in ordine alfabetico, dei contributi di varia natura che i suoi utenti possono liberamente inviare alla redazione e che, solo sulla base di una valutazione di pertinenza, saranno riportati nelle singole rubriche, a disposizione dei lettori, che ne potranno valutare la loro scientificità, validità e adeguatezza.

In effetti, analogamente a quanto avviene in alcune enciclopedie telematiche in via di sperimentazione, i contenuti saranno riportati nella Rivista digitale della didattica senza alcuna previa valutazione, che viene rimessa esclusivamente ai loro fruitori.

La novità consiste nella possibilità offerta agli utenti della Rivista digitale della didattica di arricchire, con i loro contributi, il patrimonio delle risorse a disposizione degli operatori scolastici di tutte le scuole.

A differenza delle best pratices, nelle quali si ha la pretesa di selezionare le “migliori esperienze”, nella Rivista digitale della didattica tutti hanno la possibilità di offrire il frutto delle loro esperienze e dei loro studi.

Si vuole in questo modo costituire una grande rete che colleghi gli operatori scolastici del maggior numero possibile di scuole impegnati nello studio, nella ricerca e nella sperimentazione delle soluzioni educative e didattiche più adeguate, alla luce della più avanzata ricerca pedagogica, psicologica, sociologica, didattica, organizzativa, giuridica, disciplinare.

In tal senso, la Rivista digitale della didattica potrà rappresentare lo specchio del patrimonio delle competenze culturali, disciplinari, didattiche, organizzative, giuridiche degli operatori scolastici tutti delle scuole italiane.

Pertanto, la Rivista digitale della didattica  può essere considerata come uno strumento di socializzazione del lavoro cooperativo auspicato dal Regolamento dell’autonomia scolastica di cui al D.P.R. 275/1999 nel campo dello studio, della ricerca, della sperimentazione, effettuato nelle singole scuole e che supera così il carattere effimero che spesso lo caratterizza, perché quasi sempre resta confinato nelle singole scuole e non diventa patrimonio di tutti gli operatori scolastici.

Comunque, la Rivista digitale della didattica intende realizzare anche un collegamento tra la scuola militante e le sedi formali ed ufficiali della ricerca, in particolare delle Università.

 

 

RUBRICHE
 
 FONDAMENTI

Articoli e saggi che presentino i principi psicologici, pedagogici, sociologici, filosofici sui quali si fonda la quotidiana attività educativa e didattica dentro le aule.

La RD intende configurarsi come una sintesi tra le riviste di carattere meramente teorico che affrontano problematiche relative alle scienze dell’educazione (Filosofia. Pedagogia, Psicologia, Sociologia ecc.) ed alle discipline di insegnamento e le riviste didattiche che offrono solo itinerari didattici.

In tale prospettiva, nella Rivista digitale della didattica saranno presentati articoli, studi, saggi di natura filosofica, pedagogica, sociologica, metodologico-didattica e di natura disciplinare che presentino problematiche relative alle singole discipline di studio, al fine di offrire utili contributi all’aggiornamento dei docenti.

 

ITINERARI DIDATTICI

Saranno presentati itinerari didattici generali, per tutti gli ordini di scuola, ed itinerari didattici specifici per i singoli ordini di scuola:

Scuola dell’infanzia

scuola PRIMARIA

scuolA MEDIA      

Scuola secondaria

Gli itinerari didattici riguarderanno l’acquisizione degli <<obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni>> che costituiscono gli obiettivi formativi delle singole discipline, ancora alla luce dei vigenti Programmi didattici.

In una prima fase saranno presentati itinerari che valgano come criteri orientativi, senza la pretesa di esaurire i programmi specifici delle singole discipline di studio.

Sempre nella fase iniziale, l’attenzione sarà rivolta soprattutto alla scuola primaria, ma non mancheranno le trattazioni relative alla scuola dell’infanzia, alla scuola media ed alla scuola secondaria.

 

METODOLOGIE E TECNOLOGIE EDUCATIVE

Saranno illustrati i più accreditati orientamenti metodologico-didattici, in modo da consentire ai docenti di approfondire le loro specifiche competenze professionali, al fine di poter elaborare gli itinerari didattici adeguati alle concrete esigenze dei contesti scolastici e soprattutto dei singoli alunni.

Particolare rilievo sarà dato alle problematiche della motivazione, della ricerca/riscoperta/reinvenzione/ricostruzione (problem solving), del cooperative learning, della personalizzazione educativa, dell’apprendimento ciclico ed a spirale, della valutazione formativa, del consolidamento, dell’approfondimento e dell’arricchimento delle competenze via via acquisite dagli alunni.

Saranno presentati, sia strumenti didattici concreti e virtuali, sia ambienti virtuali di apprendimento[ii], che possano essere utilizzati dagli alunni nell’ambito dei loro processi di apprendimento.

Da una parte, si offrirà la presentazione la più completa possibile dei materiali didattici concreti, comuni e strutturati, già disponibili o che saranno via via creati anche dagli operatori scolastici.

Dall’altra, si offrirà la presentazione di ambienti virtuali di apprendimento. Al riguardo, nel mentre si fa riferimento al sito http://www.ava-ut.it/, nel quale sono presentati gli strumenti didattici e gli ambienti virtuali di apprendimento creati nell’Università di Salerno, nell’ambito della cattedra di Informatica Generale diretta dal Prof. Arturo Vanni, si auspica un impegno il più largo ed approfondito per la creazione di ambienti virtuali di apprendimento che possano favorire l’utilizzazione delle tecnologie educative nella didattica, soprattutto nella prospettiva della personalizzazione dei percorsi di apprendimento dei singoli alunni.

In tal senso, si invitano quanti lavorano in questo campo a far conoscere i loro software.

 

PROGRAMMAZIONE ED ORGANIZZAZIONE

Saranno presentati criteri ed orientamenti in ordine alla organizzazione educativa e didattica della scuola, con specifico riferimento alla elaborazione della programmazione annuale e periodica, al lavoro di gruppo dei docenti e degli alunni, alle modalità di collaborazione, in particolare dei docenti tra di loro e con i genitori.

Saranno presentati sia Piani dell’offerta formativa che Programmazioni didattiche annuali e Programmazioni didattiche periodiche.

Si ritiene infatti che un ruolo importante nell’organizzazione delle scuole sia rappresentato dai Piani dell’offerta formativa, ma si è parimenti convinti che senza la Programmazione didattica annuale e soprattutto senza la Programmazione didattica periodica, il POF risulti pressoché inutile.

Anzi, si è convinti che l’elaborazione del POF deve interagire con l’elaborazione dei Piani educativi personalizzati dei singoli alunni, rappresentandone più che la sintesi, l’integrazione.

Adeguato spazio sarà dato a tutte le forme della flessibilità organizzativa della scuola.

 

AGGIORNAMENTO E SPERIMENTAZIONE

Saranno offerti orientamenti di massima in ordine all’attività di aggiornamento e specifiche proposte operative, anche attraverso apposite iniziative promosse dalla Rivista digitale della didattica.

Il rinnovamento della scuola si attua attraverso il rinnovamento della didattica e questo si realizza solo se si accrescono le competenze disciplinari, didattiche, relazionale ed organizzative dei docenti e di tutti gli operatori scolastici.

È in tal senso che la Rivista digitale della didattica si impegnerà a promuovere la formazione e l’aggiornamento degli operatori scolastici su tutti i piani, attraverso le più diverse iniziative, tra le quali un ruolo essenziale viene riconosciuto alla sperimentazione nelle forme previste dal Regolamento dell’autonomia scolastica di cui al D.P.R. 275/1999.

 

SISTEMA FORMATIVO INTEGRATO

Si intende dedicare adeguato spazio al sistema formativo integrato, considerando in particolare l’apporto formativo delle Famiglie, degli Enti locali e di tutte le altre agenzie formative.

Dovrebbe essere matura la consapevolezza che la scuola non può più continuare a vivere come un hortus conclusus, una turris eburnea, isolata dalla società, nella quale i giovani cominciano a formarsi sin dalla nascita, e anche prima. Oggi più che mai i giovani si formano fuori della scuola .

In particolare, risulta estremamente rilevante il ruolo delle famiglie, dei mass media, soprattutto di Internet, anche attraverso la promozione di reti di scuole.

La Rivista digitale della didattica si occuperà, non solo della scuola, ma anche delle altre agenzie formative.

 

BIBLIOGRAFIE E RECENSIONI

Saranno riportate bibliografie specifiche, relative a singole tematiche generali o disciplinari.

Le recensioni riguarderanno soprattutto le tematiche trattate nella Rivista digitale della didattica .

Particolare rilievo sarà dato alla elaborazione di accurate bibliografie relative a specifiche tematiche, in modo da mettere gli operatori scolastici nelle condizioni di poter accedere alle problematica più significative relative alle tematiche di loro interesse.

 

DOCUMENTI

Saranno riportati documenti significativi per l’attività non solo di studio, di ricerca e di sperimentazione, ma anche di programmazione.

 

FAQ

I lettori potranno formulare quesiti di natura preminentemente didattica ai quali sarà data risposta da parte di esperti qualificati.

Stante il carattere didattico della Rivista, si vorrebbero ridurre al minimo i quesiti di natura giuridica e concentrarsi invece sulle problematiche di natura metodologico-didattica, mettendo gli operatori scolastici, i genitori ed i formatori tutti nella condizione di formulare quesiti e di avere risposte anche attraverso i Forum.

 

   FORUM    

Saranno attivati Forum per la discussione di specifiche problematiche.

Saranno diversi i Forum. Pensiamo innanzitutto ai Forum sulle diverse attività formative, quali sono riportate nella rubrica degli itinerari didattici: Formazione motoria, Formazione emotivo-affettiva, Formazione sociale

 
NEWS

Aspettiamo soprattutto la segnalazione di novità che riguardino le attività educative e didattiche che si svolgono dentro le aule.

 

LINKS

La Rivista digitale della didattica non intende essere esaustiva, ma ambisce a porsi come uno strumento di sintesi quanto più possibile largo e comprensivo delle risorse disponibili nel Web.  

 


[i] TENUTA U.,  Didattica, cuore dell’autonomia, in Il Dirigente scolastico, Scuola Snals, Roma, gennaio, 2000.

 

[ii] In merito cfr.: http://www.ava-ut.it/