BIBLIOGRAFIE E RECENSIONI

MASSIMO BORGHESI, Il soggetto assente ¾ Educazione e scuola tra memoria e nichilismo, Castel Bolognese (RA), 2005.  

 

Dalla Quarta di copertina:

La crisi che investe il sistema scolastico, in Italia come in Europa, non dipende solo dal crescente divario tra scuola e mondo del lavoro, ma anche dal dissolversi di una tradizione culturale.
Sistematicamente erosa dalle correnti culturali "post -umanistiche", dominanti nel corso degli ultimi decenni, essa appare pressoché irriconoscibile. Il "canone occidentale" (H. Bloom), criticato dal modello strutturalista e da quello genealogico, cede il posto ad un paradigma "policentrico" nel quale la dimensione del soggetto viene sistematicamente tolta. Innanzitutto quella del docente e dello studente. Poi quella dei contenuti per i quali un sapere aggettivo, sempre più formale, prevede la scomparsa della dimensione "narrativa", degli "eventi", dei "classici". Il risultato è un sistema scolastico che non è più in grado di trasmettere un passato "attuale".
Donde l'importanza di una riflessione che, recuperando il nesso tra passato e presente, scuola e mondo-della-vita, ponga al centro r'esperienza educativa", rimossa dal tecnicismo e dal metodologismo. Un'esperienza che richiede un ripensamento del "realismo occidentale" nel quale la dimensione dell'"io" appare come il fulcro dell'universo culturale.

massimo borghesi è professore straordinario di Filosofia Morale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Perugia.

Tra le sue pubblicazioni:

·                    La figura di Cristo in Hegel, Studium, Roma 1983;

·                    Romano Guardini. Dialettica e antropologia, Studium, Roma 1990 (23 ediz., 2004);  

·                    L'età dello Spirito in Hegel. Dal Vangelo "storico" al Vangelo "eterno", Studium, Roma 1995;

·                    Posmodernidad y cristianismo, Encuentro, Madrid
1997;

·                    Secolarizzazione e nichilismo, Cantagalli, Siena 2005.

 

 

Un libro fascinoso, di grande attualità, in riferimento alla Riforma Moratti, perché suscita grandi interrogativi, ai quali si può rispondere anche negativamente.

Umberto Tenuta

5 dicembre 2005

 

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