BIBLIOGRAFIE E RECENSIONI

Pedagogia della prevenzione, (a cura di Franco Blezza),Centro Scientifico, Editore – CSE, Via Borgone, 57 – 10139 Torino, 2009, 214 pagine ─cse@cse.it   http://www.cse.it, tel. 011. 3853656   fax 011.3853244, -
Franco Blezza, Piero Crispiani, Patrizia De Mennato, Nando Filograsso, Catia Giaconi, Francesca Pulvirenti, Milena Ruffino, Domenico Simeone, Maura Striano

Il perseguimento da parte della Medicina Chirurgia della salute dell’uomo nel senso più pieno, come descritto dall’OMS e in prospettiva futura, si fa sempre più impegnativo sul versante della prevenzione. In questo arduo compito, essa incontra un’altra scienza cui corrisponde un ventaglio di professionalità, che in occidente ha origini comuni e gli stessi duemilacinquecento anni di storia, anche se è riemersa solo di recente dopo circa due secoli di eclissi e visioni riduttive: la Pedagogia. Questa è arte, filosofia, scienza, tecnica e professionalità dell’educazione del farsene carico, del prendersene cura, del riflettervi dell’applicarvisi. In effetti, la previsionalità è organicamente costitutiva della Pedagogia: si educa oggi, ma sempre e comunque per il domani.
In questo volume i Pedagogisti accademici italiani più impegnati sul versante sociale e professionale sono chiamati a raccolta per testimoniare quanto di meglio e di più fruibile la Pedagogia possa offrire a tutti gli operatori sanitari in questo versante d’impegno arduo, quanto affascinante e socialmente doveroso e richiesto. I primi tre capitoli delineano le fondamenta, con particolare riguardo alla formazione delle figure professionali con laurea non a ciclo unico, ma in forma aperta a sviluppi ulteriori, e presentano uno strumento professionale di esercizio specificamente pedagogico, il dialogo - interlocuzione. I sette capitoli che completano l’opera delineano altrettanti strumenti concettuali e altrettante famiglie di risorse pedagogiche per questo stesso esercizio: il colloquio clinico, l’apprendimento trasformativo degli stili di vita, l’aiuto pedagogico nel contesto familiare, la cultura scientifica e le relative valenze pedagogiche e didattiche nello specifico, la Pedagogia nell’auto prevenzione dei professionisti della Sanità a tutti i livelli, la formazione e la prevenzione della violenza, l’assunzione di responsabilità. I capitoli sono ricchi di esemplificazioni che tendono a consentire anche ai professionisti della sanità tutti i livelli di operare pedagogicamente per la prevenzione, e il volume è completato da un’apprezzabile bibliografia.
Pensare per la piena utilizzazione di quest’opera agli insegnamenti pedagogici che debbono essere presenti in tutti i corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale non a ciclo unico della Sanità è il primo passo; la formazione continua, l’ECM e la riconversione creditizia sono i passi successivi. Ma il lavoro è traguardato sul complesso del sapere medico chirurgico e quindi anche alla formazione dei Medici, che lavorando alla prevenzione con tutti gli altri professionisti della Sanità hanno bisogno della Pedagogia, e di una Pedagogia che, uscita alle scuole e da alcuni problemi particolari dov’era rimasta confinata tra ’800 e ’900, si prenda cura dell’uomo nella sua integralità assieme e in perfetta armonia con quanto ha sempre fatto la scienza medico chirurgica con i suoi operatori.

27 aprile 2009

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