BIBLIOGRAFIE E RECENSIONI

REGIONE LOMBARDIA: LA PERSONA AL CENTRO, I FONDAMENTI DEL SISTEMA DOTE, Introduzione di Gianni Rossoni(1), Maggioli, Rimini. 2008

Con l'emanazione della L.r. 19/2007 di riforma dell'istruzione e formazione professionale e della L.r. 22/2006 di riforma del mercato del lavoro, Regione Lombardia ha impostato un sistema di promozione del capitale umano fina­lizzato al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di Lisbona e, nel contempo, ha attivato una modalità di governance efficace che analizza, regola, facilita l'attivazione di leve di sviluppo individuale e di sistema e favorisce l'autonomia dell'individuo.
Grazie ai due interventi regionali la persona, affinché possa valorizzare le pro­prie competenze e perseguire la piena valorizzazione del proprio capitale umano, è supportata da una rete di operatori, pubblica e privata, che assicu­ra, in una continua competizione, i migliori servizi formativi e di sostegno al­l'occupazione.
Tutto ciò è l'esito di un percorso, giunto a maturazione, che trova attuazio­ne in un modello di governance che sostiene la libera scelta del cittadino e promuove la crescita qualitativa di una rete di soggetti in grado di offrire servizi adeguati ai reali bisogni della persona, realizzando una nuova moda­lità integrata di sostegno non più alla rete dell'offerta, ma direttamente alla domanda.
Il sistema della Dote rappresenta l'esemplificazione più moderna e innovativa di questo percorso: nei tre ambiti dell'istruzione, formazione e lavoro risorse e servizi sono unificati in un unico strumento che accompagna la persona lun­go tutto l'arco della propria vita e a Regione spetta il compito del controllo della qualità dei servizi e della valutazione dei loro risultati.
La bontà e l'efficacia di questa riforma è avvalorata dai fatti: uno per tutti i dati relativi alle domande di Dote Scuola (170.894 beneficiari su una previsione di 110 mila) il quale dimostra che laddove le risorse sono poste in capo alle persone, e queste sono messe in condizione di scegliere, la libertà viene pienamente esercitata.
Naturalmente a una maggior libertà deve accompagnarsi un controllo e una valutazione più incidenti che nel passato. La valutazione consente la traspa­renza dei risultati e quindi dell'efficacia e della qualità del servizio e in questo modo l'utente esercita la propria scelta con maggior consapevolezza. Si in­troduce così quella responsabilità delle persone, siano esse erogatori o fruitori; verso i propri bisogni e quelli che si incontrano, che porta a generare un sistema di offerta più efficace e in merito al quale anche Regione Lombardia è chiamata a dare il suo contributo tramite procedure di gestione rinnovate. Anche in questo caso siamo all'interno di un percorso avviato da tempo, ma aperto a miglioramenti sempre possibili.

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(1) GIANNI ROSSONI è vice Presidente e Assessore Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia.

3 marzo 2009

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