BIBLIOGRAFIE E RECENSIONI

BRUNO ROSA TIZIANA, Ladri di favole, Ed. Edigiò, Pavia, 2008.

LA TRAMA
Cosa succederebbe se all’improvviso qualcuno decidesse di rubare tutte le fiabe del mondo? Il silenzio del nulla calerebbe su ogni cosa e l’arcobaleno perderebbe i suoi colori. Questo è ciò che sperimentano gli abitanti di Solealto quando la banda degli Storti comincia a rubare la fantasia. Tra l’indifferenza generale l’unica a ribellarsi è Angiolina, la bimba più testarda della città.
I ladri di favole è un racconto che riflette da un lato l’immaginario della società europea e dall’altro rivela agganci con le diverse culture e dimensioni sociali del mondo. I personaggi delle antiche fiabe, come fantastici vascelli, guidano la protagonista in luoghi pieni di storia aiutandola ad organizzare nuovi e diversi orizzonti.
Angiolina attraversa i cinque continenti: passa dal giorno alla notte, dal freddo dei ghiacciai al caldo africano. Assapora l’allegria dell’amicizia e soprattutto impara che il reciproco donare può salvare dal nulla e colorare la vita, liberando forze di incantamento e di possibilità.

ATTUALITA'
Il 2008 è stato dichiarato annodel dialogo interculturale dall’Unione Europea. L’obiettivo è rafforzare il ruolo dell’istruzione come mezzo per la comprensione delle altre culture.
La presenza dei ragazzi stranieri nella scuola è in continuo aumento. Ma non basta convivere, occorre creare assieme la società in cui realizzarsi.
La fiaba è uno strumento pedagogico capace di creare punti di incontro. Rimanda le somiglianze tra contesti, luoghi e ambienti anche molto distanti. Consente di entrare per un momento nella vita quotidiana di un villaggio, di un popolo. Aiuta a scoprire le caratteristiche e le differenze che connotano un gruppo, un paese, un modo di vivere. Ha il potere di congiungere trasversalmente le culture e, nello stesso tempo, di raccontarne le specificità. Infine la fiaba fa emergere il mondo interiore del bambino aiutandolo a trovare un significato alla vita. Questo perché riconduce ogni volta alle scoperte essenziali sulla condizione umana: amicizia e amore, vita e morte, paura e desiderio.

DIDATTICA
La trama del racconto sviluppa ampiamente le descrizioni ambientali e paesaggistiche dei luoghi in cui si muovono i personaggi. Ma il quadro geografico non funge solo da sfondo, bensì diviene espressione territorialee culturale di una particolare regione, delle sue condizioni ambientali e storiche, delle tradizioni e dell’immaginario del popolo che vi abita.

SPUNTI PRATICI PER USARE IL VOLUME A SCUOLA

Storia:

Geografia:

Studi sociali:

Scienze:

Lingua straniera:

Psicologia e identità:

(21 aprile 2008)