BIBLIOGRAFIE E RECENSIONI

CONFORTI G., Uno di noi - Itinerario di formazione della persona , Ionia Editrice, Cosenza, 2006.

Relazioni sul libro “Uno di noi. L’itinerario di formazione della persona”

 

Diamo un breve resoconto ed una sintesi delle relazioni svolte nella presentazione del libro “Uno di noi. L’itinerario di formazione della persona” di G. Conforti tenutasi l’11 febbraio scorso a Rende.

Era presente l’Assessore alla pubblica istruzione e cultura di Rende Prof. Eraldo Rizzuto, che ha porto il saluto anche a nome del Sindaco della Città. Il Prof. Trebisacce, che coordinava i lavori, ha presentato i relatori, traendo da ciascun intervento delle brevi considerazioni.

L’ispettore U. Tenuta ha richiamato i motivi già espressi ampiamente nella prefazione al libro.

Dall’intervento di G. Cammalleri: “Le riflessioni del libro sintetizzano in modo articolato e completo il valore dell’itinerario della formazione della persona come equilibrio tra il diritto dell’individuo-persona ad affermare la propria “diversità” e specificità, riconoscendosi e facendosi riconoscere come individuo unico e irripetibile, e il dovere di assumere e conformarsi alle norme etico-sociali della comunità di appartenenza per fruire, alla pari di ciascun altro individuo, di tutti i beni prodotti, nel suo sviluppo storico, dalla comunità stessa”. “L’azione educativa, dunque, si presta ad essere vista come il momento dinamico attraverso il quale l’individuo tende a sollevarsi sul piano dei valori che lo caratterizzano come soggettività singolare e, nel contempo, come soggettività sociale”.”In un itinerario di formazione della persona che voglia essere realmente completo ed armonico e che, come sostiene l’autore, inizia con la nascita e finisce con la morte dell’individuo, il libro si presenta come la “testimonianza” vissuta e riflessiva di chi, “uno di noi”, non mira a sconvolgere le risultanze delle teorie pedagogiche così come si sono perfezionate nel tempo con l’apporto di studiosi del passato e del presente, ma vuole significare che “ciascuno di noi”, laddove nel processo di formazione della propria persona si realizzino pienamente le finalità proprie di una equilibrata e corretta educazione, può interiorizzare concretamente sia il principio dell’appartenenza come persona ad una comune “natura umana”, sia quello della reale “uguaglianza” tra i cittadini. Il punto nodale, dunque, si esplica tutto nel passaggio, nel processo evolutivo così come regolato dall’azione educativa, del soggetto uomo dagli atteggiamenti ai comportamenti, ossia al modo di porsi di ciascuno di noi rispetto al proprio vissuto nella duplice dimensione, quella “personale” dettata da determinanti “ontogenetiche”, e quella sociale, caratterizzata da determinanti “filogenetiche” ambientali, di contesto”

Dall’intervento di A. Di Matteo: “Considero “Uno di noi” un libro-segno dei tempi e, come tale, da leggere ed interpretare. Ritengo che si tratti, per tutti gli uomini di scuola, di un’ottima occasione per: -guardare l’albero dalla parte delle radici; -ritornare ai fondamenti, ai principia; -guardare l’esistenza sub specie educationis; -entrare nelle aule delle nostre scuole ed occuparsi dei protagonisti, delle persone che siedono sui banchi, recuperando la dimensione formativa della scuola, abbandonando, per un attimo, le tassonomie e le logiche d’impresa. Il libro può essere, per molti, un ritorno alle proprie radici culturali; è ricco infatti di quei concetti che bisognava padroneggiare quando, per insegnare o per dirigere le scuole, si facevano i concorsi. Può essere, inoltre, una preziosa occasione di formazione in servizio, per i collegi dei docenti ed, in particolare, per gli insegnanti neo assunti. La lettura, non facile, si presenta subito interessante in quanto l’Autore è riuscito a concatenare i concetti, nei diversi paragrafi, da punti di domanda che rendono stimolante l’approccio ai diversi concetti: dal quello di soggetto-uomo a quello di pienezza educativa e pienezza di vita, in un percorso avvincente che vede lo snodarsi della formazione della persona umana. La questione di fondo che l’autore affronta nel libro è la natura dell’educazione ed il suo ruolo nell’itinerario di formazione della persona. Un’azione educativa più efficace potrebbe cambiare gli esiti della vita delle persone? La risposta dell’Autore è una risposta positiva. Il percorso di vita di ognuno di noi dipende dall’educazione ricevuta; fondamentale quella ricevuta in famiglia nei primi tre anni di vita ma molto importante anche quella ricevuta a scuola e nelle altre agenzie formative frequentate”

Dall’intervento di M. Scarpelli: “Che libro è: pedagogia, psicologia, sociologia. La pedagogia risponde alla domanda: Come educare l’uomo? Il che ne presuppone un’altra: Chi è l’uomo. Libro di filosofia: una filosofia che “si riconduce anzitutto alla nostra tradizione umanistica e cristiana: cioè al riconoscimento dei valori che la fondano: spiritualità e libertà, all’istanza di una formazione integrale”. Contenuto del libro: ricco, denso, dall’impianto robusto, dallo spessore consistente. Scrittura: scorrevole e fluida, chiara, ben collegata, articolata, ma impegnativa, fa riflettere, invita a pensare. In ogni pagina vi sono molte citazioni, ma proprio tante, dei pedagogisti e degli educatori antichi, moderni e contemporanei. Però chi scorre le pagine non li trova, bisogna scavare nel testo, leggere fra le righe: Io ho fatto così e ho scoperto che ci sono proprio tutti. E’ un libro impestato di cultura, di sapienza pedagogica, dal forte spessore umano. Non è solo un libro di pedagogia. E’ una biografia, un’autobiografia. Dentro c’è tutto Giacomo, lo si può osservare come in uno specchio, è una sua immagine, l’esplicitazione dei suoi pensieri, vi è descritta la sua vita, non solo quella dedicata alla scuola, ma anche quella intima e personale. Il libro è riuscito perché dentro non c’è solo qualcosa, ma c’è qualcuno che occhieggia da ogni pagina. Giacomo è un educatore vero. Ha delineato l’itinerario educativo nelle sue ispirazioni più profonde”.

 

4 aprile 2006

 

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