BIBLIOGRAFIE E RECENSIONI

Barbara D’Alto, Interferenze, Plectica, Salerno, 2004.

 

Interferenze. Che vuol dire intrecci, interrelazioni, estasi, sogni, capacità di immaginazione, evasione, evocazione, abbandoni, sinapsi… Come in uno stato di trans, con il medium che non è persona o strumento bensì esperienza intellettuale e psichica realizzata in un mondo immaginario ma, a suo modo, altrettanto reale quale quello della letteratura. Un racconto che è una biografia, come nella migliore tradizione del romanzo, ma che è anche testimonianza di una passione e di una disponibilità all’evasione subito corretta dall’esigenza di documentare minutamente i percorsi  con citazioni puntuali e riferimenti bibliografici, di tipo saggistico.

In questo senso il libro s’inscrive nella cultura della post-modernità, presentandosi anche come scrittura di scritture, con il modello (archetipo) che si ripropone ogni volta come un calco di se stesso nuovamente modellato a ogni rivisitazione.

 

 

Luigi Reina

 

Professore ordinario di Letteratura italiana

Preside della Facoltà di Scienze della formazione

dell’Università degli studi di SALERNO

   

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