BIBLIOGRAFIE E RECENSIONI

Napodano Iandoli M., Creature  variopinte - Laboratorio di Filosofia con i bambini della Scuola Primaria

 

Il testo propone un percorso laboratoriale di Filosofia con i bambini della Scuola Primaria indirizzato alla ricerca di nuovi paradigmi di conoscenza e creatività, nell’ottica della personalizzazione degli itinerari formativi e dell’auto-orientamento.

Il titolo è ispirato ad un’espressione usata da Platone nella Repubblica e definisce l’aspirazione a rifiutare l’omologazione culturale, la demotivazione affettiva e la banalizzazione dell’esistenza. E’ in questo senso – infatti - che i docenti possono fare filosofia con i bambini, cercando insieme a loro le possibili risposte alle domande capitali sull’uomo, sulla vita, sul mondo attraverso una pratica didattica di tipo problematico, con il supporto di materiali tratti dalla letteratura fiabesca, dal mito greco, dal midrash ebraico e da altre fonti.

Il fare filosofico diventa così spontaneamente dialogo, ricorsività, conversazione democratica  fondata sull’ascolto reciproco e sulla scelta strategica dell’apprendimento cooperativo, da effettuarsi in presenza e a distanza - con scuole partners - utilizzando il supporto delle tecnologie digitali.

Il testo propone anche percorsi di narrazione (valorizzando il pensiero autobiografico), di scrittura e lettura creativa, nonché di animazione teatrale come spazio del ‘possibile’, realizzando un approccio olistico centrato sull’utilizzo dei linguaggi non verbali della musica e delle attività grafico-espressive, in funzione dell’autoespressione delle identità individuali e della collaborazione, in un clima di accettazione empatica dell’alterità e di ascolto/riconoscimento reciproco. 

Il volume si propone parallelamente anche come strumento di formazione in servizio per i docenti, attraverso l’utilizzo delle stesse strategie cognitivo-emotive e collaborative proposte per  gli alunni.

Diversamente da altre esperienze che pure fanno capo al movimento internazionale di Philosophy for Children, il laboratorio Creature Variopinte è contestualizzato in particolare alla realtà socio-culturale italiana ed europea, di cui sono espressione i contenuti narrativi prescelti per la loro rilevanza filosofica. Di essi si propone l’interpretazione cooperativa (Umberto Eco: Lupus in fabula) in circa 40 Unità di Apprendimento (già sperimentate con successo nel biennio 2001/03 presso la Scuola Elementare Paritaria “S.Chiara d’ Assisi di Avellino) e documentate in un Cdrom  allegato al testo. La documentazione pedagogica finalizzata alla verifica prevede la redazione del portfolio narrativo.

Il lavoro è finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi presso gli alunni e i docenti delle scuole primarie, particolarmente nell’ambito dell’attuazione dei laboratori LARSA previsti dalla Riforma Moratti:

1) riconoscimento ed apprezzamento dell’alterità e della reciprocità in un’ottica prosociale;

2) incremento delle abilità di problem solving e controllo dei propri atti mentali (in senso metacognitivo) con particolare riguardo alle rimozione delle difficoltà di apprendimento come alla promozione delle eccellenze individuali;

3) creazione di nuove opportunità di dialogo/confronto e di condivisione delle esperienze;

4) mobilitazione di un sistema di sinergie mentali che integri competenze progettuali individuali e/o di gruppo in ambiti diversificati, in un’ottica cooperativa.

Il percorso didattico comprende sia attività dialogiche che ludico-grafiche, manipolative, espressivo-musicali e teatrali, in ossequio al paradigma ologrammatico. Si punta molto sulla creatività simbolica, sull’utilizzo delle metafore e sul pensiero narrativo, perché la ‘verità’ non è puramente razionalistica, ma si traduce in ragionevolezza arricchita dai sentimenti e dalle competenze emozionali (Goleman) e relazionali (Bateson).

Il laboratorio Creature Variopinte si esplica nella normale routine scolastica, con i caratteri di un apprendimento reticolare e per concetti, in cui l’équipe pedagogica svolge un ruolo di animazione e di guida, mentre il gruppo-classe si configura come autonoma comunità di ricerca. Oltre alle sedute di discussione collettiva e di cooperazione cognitiva ed interpretativa sul tema della diversità, nel testo si propongono:

-         role playing e animazione teatrale;

-         attività espressive e figurative con modalità digitali;

-         esperienze di psicomotricità relazionale;

-         suggestioni musicali e training di ascolto attivo ed empatico.

Le attività laboratoriali, caratterizzate da flessibilità e modularità, sono transdisciplinari, secondo il modello LARSA (Laboratorio di Recupero e Sviluppo degli apprendimenti) proposto nell’impianto metodologico e culturale attuativo delle Indicazioni Nazionali per i Piani Educativi Personalizzati, in vista della promozione delle eccellenze individuali e del conseguimento del successo formativo.

 Il testo è corredato da un’ampia bibliografia e da varie citazioni di approfondimento, per invitare i lettori alla ricerca personale in chiave autoformativa. 

1 febbraio 2005

 

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