BIBLIOGRAFIE E RECENSIONI

BLEZZA F., La pedagogia sociale, Liguori, 2005.

 

Franco Blezza

 

La Pedagogia Sociale

 

Che cos’è, di che cosa si occupa,quali strumenti impiega


edizione 2005; pp.: 160, € 12.50
ISBN 88-207-3813-9

 

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La Pedagogia Sociale costituisce un trattato comprensivo su una branca emergente degli studi pedagogici, d’interesse crescente presso gli studiosi e i professionisti di cultura pedagogica, come presso categorie sempre più ampie e differenziate di professionisti intellettuali operanti nel sociale, nella sanità, nei servizi, nelle libere professioni. Dopo una disamina sintetica sui fondamenti, la storia, la metodologia, la consistenza dottrinale, se ne espongono le numerose sedi d’esercizio ed i vari problemi esemplari, e si offre un ricco repertorio di strumenti concettuali ed operativi, tecniche e procedure, di ampia applicabilità.

 

         Nel repertorio di un Pedagogista, o di un professionista che abbia cultura pedagogica, non può mancare.

 

Pedagogista di formazione iniziale scientifica, con una cospicua esperienza sia di ricerca accademica sia di esercizio professionale, Franco Blezza è ordinario di Pedagogia Generale e Sociale presso l’Università di Chieti. È impegnato nelle problematiche sociali e professionali e in quelle di fondamento e di metodo della Pedagogia, nonché nella formazione a distanza. Educazione 2000 (Cosenza 1993), Scienza e Pedagogia (Milano 1993); Didattica scientifica (Udine 1994); Un’introduzione allo studio dell’educazione (Potenza 1996), Pedagogia della vita quotidiana (Cosenza 2001), Studiamo l’educazione oggi (Potenza 2005),


Presentazione

 

Φύσει μέν εστιν ’άνθρωπος ζωον πολιτικόν

L’uomo per natura è animale politico

(Aristotele)

 

Die Politik ist keine exacte Wissenschaft

La politica non è una scienza esatta

(Otto von Bismarck)

 

 

La Pedagogia Sociale costituisce una branca degli studi pedagogici. Essa è stata esplicitata nell’Ottocento, presso taluni autori di lingua tedesca. Tuttavia, la locuzione appare nella comunità scientifica dei Pedagogisti italiani solo nei decenni più recenti.

Essa ha trovato un’attenzione organica presso la letteratura, la manualistica, la didattica accademica in lingua italiana solo negli ultimissimi anni. Questa si è tradotta anche in un’attivazione degli insegnamenti relativi nei corsi universitari, peraltro di diffusione molto rapida e non solo nei corsi di laurea specificamente pedagogici, a testimoniare il soddisfacimento di un’esigenza importante a lungo disattesa e non più oltre eludibile.

Su questa disciplina pedagogica, ed in particolare sulla sua autonomia di branca, ha pesato a lungo una pregiudiziale che tende a ricondurla ad una sostanziale riformulazione della Pedagogia Generale: ciò in quanto la Pedagogia Generale, comunque intesa e quale ne sia la filosofia di riferimento, presenta comunque una dimensione sociale essenziale ed imprescindibile. Si tratta di una pregiudiziale che pesa tutt’ora.

Che non si tratti di un modo alternativo di leggere la Pedagogia Generale, ma di una branca autonoma come lo sono, ad esempio, la Pedagogia Speciale o la Pedagogia Interculturale o la Pedagogia Scolastica, lo si può comprendere solo a partire da una chiara individuazione dello specifico campo di studio, di applicazione e d’esercizio. Questa posizione consente di individuare nella Pedagogia Sociale l’erede diretta e la prosecutrice su una dimensione più ampia di tutto quanto si riconduceva alla dizione comprensiva e vaga del cosiddetto “extra-scuola”, e di fondarla saldamente come uno dei componenti più essenziali sia della cultura pedagogica che delle professionalità che ne discendono, o che ad essa fanno comunque riferimento.

L’opera è stilata come un saggio organico sulla materia, ed insieme come una manuale cui possano accedere sia gli studenti universitari sia i professionisti in formazione iniziale e continua. Ciò, per quanto riguarda sia i corsi e le professioni specificamente di cultura pedagogica, sia quelli che comunque hanno un bisogno crescente anche di questo apporto: Assistenti Sociali, Psicologi, Medici ed altri operatori sanitari, professionisti ed operatori sociali, della cultura, del diritto,… il dominio è in progressivo ampliamento.

Nella Parte I proporremo una definizione in questi termini della Pedagogia Sociale che sia originale, pur ricomprendendo in sé quanto trattato dai principali autori. Nelle parti seguenti proporremo le specifiche sia per lo svolgimento della branca che per il relativo esercizio professionale. Questo si articolerà nella scansione di una serie di sedi d’esercizio e di problemi (parte II) e nella proposta di un repertorio organico di strumenti concettuali ed operativi, di tecniche e procedure, per la Pedagogia Sociale e per le professioni che comunque ad essa fanno o faranno riferimento (parte III).

L’Autore è lieto di mettere a disposizione dei lettori un’esperienza su quattro livelli: oltre vent’anni di esperienza accademica, da Ricercatore presso l’allora Magistero di Trieste ad Ordinario presso Scienze Sociali a Chieti, di cui più della metà di ricerca nello specifico, incentrata su tematiche sociali e professionali; una dozzina d’anni di rapporto organico con i professionisti della relazione d’aiuto, Pedagogisti, Assistenti Sociali e Psicologi in primo luogo, l’associazionismo e la convegnistica del settore; una decina d’anni di esercizio libero-professionale sperimentale e volontaristico (per ragioni di ricerca); e da ultimo alcuni anni di partecipazione attiva al dibattito in rete. Il tutto ha consentito di mediare in modo organico la teoria di inquadramento della riflessione e della proposizione pedagogica, con la prassi dell’educazione.

Sommario

Presentazione.. 3

I  -  La Pedagogia Sociale: una branca del sapere pedagogico di autonomia recente.. La Pedagogia come un “prendersi cura” dell’educazione..

La dimensione sociale della Pedagogia Generale: un aspetto centrale dell’educazione fin dall’antichità 

Alle origini della branca e della locuzione “Pedagogia Sociale.

La Pedagogia Sociale in Italia negli ultimi decenni

La ripresa in Italia negli anni Sessanta.

La trattatistica negli ultimissimi anni

La possibilità di un approccio generale alla Pedagogia Sociale, secondo due impostazioni differenti

1 - L’importanza del riferimento al Pragmatismo-Strumentalismo.

Lo Strumentalismo come Pragmatismo pedagogico e il suo ruolo storico.

I tre piani sperimentali e l’Educazione Progressiva.

2 - L’importanza dell’approccio personalista.

“Persona” ed “individuo” in Pedagogia.

L’origine e gli sviluppi del termine “persona”.

“Persona” è termine tecnico.

Un terzo fattore di approccio generale alla Pedagogia Sociale: l’estendersi dell’educazione istituzionalizzata.

La possibilità di un approccio specifico rigoroso alla Pedagogia Sociale.

Le distinzioni tra saperi…...

… e le distinzioni tra branche di un sapere.

La Pedagogia Sociale: verso le specificità.

Una demarcazione di campo.

L’inapplicabilità del termine “extra-scuola” e derivati…...

… e la successione ad esso.

II  -  Le sedi d’esercizio e i problemi esemplari della Pedagogia Sociale..

Presentazione: le “sedi d’esercizio” come luoghi concettuali

La contestualizzazione storica: la fine di un Evo, dal punto di vista dell’educazione …...

… e le teorie della transizione storica occorsa.

Individualizzazione e personalizzazione.

Un cenno alla Didattica.

La coppia.

La famiglia.

Esistono, ed esisteranno ancora, famiglie neo-nucleari?.

La formazione.

Il territorio.

Una sede d’esercizio, e un concetto, da definire.

Il territorio, e i “servizi” in esso.

La “Progettazione Educativa Territoriale”.

L’avvio di qualsiasi intervento educativo a livello territoriale.

La società.

Un approccio alla “sede d’esercizio” più ampia.

Stati sovrannazionali e stati nazionali

“Gemeinschaft” e “Gesellschaft”.

L’evoluzione nel secolo XX..

L’oggi, il problema delle regole, la “Open Society”.

La democrazia liberale odierna come metodo.

III  -  Gli strumenti concettuali ed operativi, le tecniche e le procedure, per la Pedagogia Sociale e il relativo esercizio professionale..

Premessa: che cosa significhi “applicativo”, il piano di mezzo come piano d’esercizio delle professioni di cultura pedagogica.

Il superamento del dualismo filosofico Teoria-Prassi

I tre piani del “fare pedagogia”…...

… e l’esercizio professionale sul piano di mezzo.

La negazione delle professionalità di cultura pedagogica e sociale.

Il carattere composito della metodologia pedagogica, e la sua specificità.

La relazione d’aiuto e la mediazione pedagogica.

Il dialogo.

La negoziazione.

La clinica, come concettualità e come metodologia.

Il colloquio clinico.

L’interlocuzione pedagogica.

Generalità.

Condizioni di praticabilità.

Il ricorso alla “Einfühlung”, e il reindirizzamento.

Il digitale e le sue applicazioni pedagogico-sociali

Che cosa significa “digitale”?.

Il digitale, la formazione e la Pedagogia Sociale: non solo strumenti

Il cambiamento di prospettiva.

La FaD: la nuova formazione “a distanza”.

Alcune caratteristiche peculiari della formazione e della didattica digitalizzate.

Caratteristiche della formazione e della didattica che trovano uno sviluppo particolare nella digitalizzazione.

Il problema.

L’esercizio normato della creatività, la consapevolezza che le regole sono necessarie.

La coerenza “interna”.

La coerenza “esterna”.

La storicità, e non lo Storicismo.

La critica.

Polemiche filosofiche tra la Scuola, di Francoforte e il Razionalismo Critico.

La Logica, il modus tollens e il Feedback “asimmetrico”.

La critica, e l’educazione come funzione sociale.

Dall’autore ai professionisti in esercizio: un discorso aperto..

Indice dei nomi.

Sommario.. 3

 

6 giugno 2005