BIBLIOGRAFIE E RECENSIONI

OTTONE E.,  Diritto all'educazione e processi educativi scolastici - Un percorso di ricerca-azione in una scuola secondaria di secondo grado, LAS, Roma 2006. 

 

Recensione di Umberto Tenuta

  Il volume di Enrica Ottone costituisce un'accurata ricerca-azione in una scuola secondaria di secondo grado, che si sofferma in modo particolare sul diritto all'educazione e sull’analisi dei processi apprenditivi degli alunni quali si realizzano nella effettiva realtà di una scuola secondaria di secondo grado.  La parte relativa al diritto all'educazione risulta estremamente approfondita sia sul piano storico che sul piano normativo e pedagogico. L'Autrice ha svolto un lavoro estremamente diligente e documentato che giustifica pienamente la prima parte del titolo "diritto all'educazione", da collegare al concetto di successo formativo, inteso come piena formazione della persona umana (<<pieno sviluppo della persona umana>> (Art. 3, Cost.), quale si ritrova affermato nelle Regolamento dell’ autonomia scolastica di cui al D.P.R. 275/1999. Si afferma con forza che il diritto all'educazione si configura come successo formativo e che le istituzioni scolastiche debbono garantire questo diritto ad ogni alunno, promuovendo il loro diritto ad una formazione che sia integrale, originale e massimale allo stesso tempo.  La seconda parte del volume affronta con lo stesso impegno l’analisi dei processi apprenditivi  degli alunni quali si realizzano nelle scuole, utilizzando strumenti scientifici molto elaborati, compresa l'utilizzazione del Portfolio, strumenti che consentano di prendere consapevolezza delle modalità di apprendimento e delle difficoltà incontrate dagli alunni.  L'analisi viene condotta in stretta aderenza a quelle che sono le modalità di insegnamento attualmente utilizzate nelle scuole secondarie, senza fare riferimento a processi innovativi che evidentemente non vengono utilizzati nelle scuole secondarie.  Il quadro che ne risulta è molto significativo ed offre allo studioso una visione esauriente della situazione scolastica.  In sintesi, i pregi più consistenti dell'opera sono la sua scientificità e la sua ampia documentazione bibliografica.  L'Autrice si rivela una studiosa di grande valore.  La bontà del suo lavoro è tale che rende legittima l'attesa di un suo secondo volume sul come realizzare il diritto all'educazione anche attraverso un rinnovamento della organizzazione e dell'impostazione metodologico-didattica, quali oggi sono suggerite dalle unità di apprendimento di cui ai Decreti legislativi della L. 53/ 2003. 

Da chi tanto ha dimostrato di saper offrire agli studiosi ed agli operatori della scuola è legittimo attendersi uno studio altrettanto approfondito sui processi innovativi, che non solo coinvolgono anche la scuola secondaria ma che dovrebbero trovare proprio in questa scuola una maggiore diffusione per assicurare il successo formativo e quindi il diritto all'educazione a tutti gli alunni che la frequentano, riducendo notevolmente il fenomeno della dispersione scolastica che si manifesta, non solo come abbandono, evasione, scarsa frequenza, ma soprattutto come insufficiente formazione proprio nella fase terminale del processo di formazione della personalità.

 

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