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AIMC – ALLE DOCENTI ED AI DOCENTI DELL’AIMC di Umberto Tenuta

Invito a collaborare alla Rivista Digitale della Didattica

 

Alle docenti ed ai docenti  dell’AIMC

che da mezzo secolo:

 

-seguono il discorso dell’innovazione, portato avanti con consapevolezza pedagogica e con rispetto cristiano per i diritti alla crescita educativa dei bambini;

 

-seguono corsi di formazione organizzati dall’Associazione;

 

-sono stati impegnati nei processi della ricerca, organizzati anche direttamente dall’Associazione;

 

-hanno letto i contributi più aggiornati riportati nella rivista il maestro;

 

-hanno sempre seguito la saggistica attenta ai processi innovativi della scuola che anche  l’Associazione ha prodotto e diffuso;

 

-si sono sentiti impegnati come membri di un’Associazione  cristiana e come professionisti della scuola a testimoniare la loro fede nel magistero educativo.

 

 

A tutte le docenti ed a tutti i docenti  dell’AIMC noi oggi chiediamo di dare ancora una volta testimonianza del loro impegno cristiano volto a realizzare una scuola capace di garantire il successo formativo ad ogni bambino, quali che siano le sue condizioni.

 

A tutte le docenti ed a tutti i docenti dell’AIMC noi oggi chiediamo di essere testimoni del loro essere cristiani offrendo ai colleghi quanto di meglio essi sono riusciti a realizzare ogni giorno nelle loro aule, con i loro bambini, rendendoli protagonisti dei loro processi apprenditivi e formativi, attraverso itinerari didattici fondati sulla metodologia della riscoperta, della ricerca, della costruzione dei concetti (problem solving), anche mediante l’impiego delle più accreditate tecnologie educative, dalle cianfrusaglie agazziane ai materiali strutturati, alle tecnologie multimediali.

 

A tutte le docenti ed a tutti i docenti dell’Aimc noi oggi chiediamo di essere generosi offrendo ai loro colleghi, più o meno giovani, gli itinerari di apprendimento che essi hanno messo a punto per mettere i loro alunni  nella condizione di vivere la scuola dell’infanzia secondo le precise indicazioni degli Orientamenti educativi del 1991, con i loro “campi di esperienza” e di vivere la scuola elementare come “ambiente di apprendimento educativo”  in cui realizzare l’alfabetizzazione culturale, intesa come acquisizione dei linguaggi, dei metodi di indagine e dei quadri concetti delle diverse discipline.

 

A tutte le docenti ed a tutti  i docenti dell’Aimc noi oggi chiediamo di essere ancora una volta protagonisti della missione più alta che essi vivono, la missione di educatori, di donne  e di uomini che testimoniano la loro fede nella concretezza della loro azione educativa e didattica quotidiana, dentro le aule, ove i bambini si alimentano di cultura (1) per diventare adulti: uomini, cittadini e lavoratori, ma soprattutto persone.

 

Siamo sicuri che saranno molti coloro che sentiranno  questo impegno, facendo pervenire alla redazione della RIVISTA DIGITALE DELLA DIDATTICA (www.rivistadidattica.com) i loro itinerari didattici redatti secondo le indicazioni date nella rivista e che possono essere sinteticamente riassunte dicendo che un itinerario didattico è la descrizione del contesto di apprendimento che un docente predispone, con adeguati materiali didattici, per mettere i singoli alunni nelle migliori condizioni per scoprire i concetti, secondo la precisa indicazione di S.Tommaso d’Aquino:vi è un doppio modo di acquistare la scienza: uno quando la ragione naturale da se stessa giunge alla conoscenza di cose ignote ¾e questo modo si chiama invenzione; l’altro quando la ragione naturale viene aiutata da qualcuno dall’esterno ¾ e questa maniera si chiama dottrina (insegnamento). In ciò in vero che viene prodotto dalla natura e dall’arte, l’arte procede allo stesso modo e con gli stessi mezzi che la natura. Come infatti la natura guarirebbe riscaldando chi soffre di frigidezza, così fa pure il medico; per cui si dice che l’arte imita la natura. Il simile accade anche nell’acquisto della scienza: -il docente cioè conduce altri alla scienza di cose ignote allo stesso modo che uno, scoprendo, conduce se stesso alla conoscenza di ciò che ignora”(2).

 

 Sin  da ora, a tutti diciamo grazie, in primis al Presidente provinciale dell’aimc, Prof. Ambrogio Ietto.

 

Umberto Tenuta

 

 N.B.

Gli itinerari didattici  possono essere inviati:

-         in formato Winword

-    con disegni in formato Jpg

-         con note a chiusura dello scritto

-  senza limiti di spazio.

 

Indicazioni più puntuali si possono leggere nelle rubriche della RIVISTA DIGITALE DELLA DIDATTICA, in particolare, negli Editoriali, nella PROGRAMMAZIONE ED ORGANIZZANONE, nelle METODOLOGIE E Tecnologie educative, negli itinerari didattici della SCUOLA ELEMENTARE.

 

INDIRIZZO DELLA RIVISTA:

www.rivistadidattica.com

 

 

INDIRIZZO CUI INVIARE GLI ITINERARI DIDATTICI, ARTICOLI, SAGGI, BIBLIOGRAFIE. DOCUMENTI ECC:

umberto.tenuta@tin.it

 

  

 

NOTE

1) Alunno deriva da alere, alimentarsi, e quindi significa crescere,: chi si alimenta (alunno) cresce, diventa adulto (Participio passato di alere, cioè alimentato, e quindi cresciuto)

2) S. TOMMASO D’AQUINO (a cura di M. Casotti), De magistro, La Scuola, Brescia, 1957, p 28.